GIRO D’ITALIA – Tappa 6

Alla partenza a Caltanissetta, il cui nome significa “Castello delle donne”, i corridori sapevano che dopo le colline dell’entroterra siciliano dovrebbero affrontare l’Etna. Una tappa di fuoco con una salita finale di 15 km: i 10 primi su strada a volte in forte pendenza (fino al 16%) e gli ultimi 5,5 su tratti ristretti nel bosco alternati a tratti su colata lavica. 

E dopo il numero di Jan Polanc sulle pendenze del vulcano l’anno scorso erano numerosi quelli che sognavano di volare via verso l’Osservatorio Astrofisico dell’Etna. Esteban Chaves ha potuto ribadire la prestazione: andato in fuga ai -115 con 27 altri battistrada, ha tagliato il traguardo per primo, giusto davanti al suo compagno di squadra, Simon Yates. Il colombiano della Mitchelton-Scott è stato più forte che Giulio Ciccone (Bardiani), il primo a cercare di sbarazzarsi dei compagni di fuga, e oltre alla vittoria si veste di azzurro. 

Grazie al suo secondo e ai suoi 26 secondi di vantaggio sul gruppo degli altri favoriti, Simon Yates si aggiudica la maglia rosa: il britannico ha 16 secondi di vantaggio su Tom Dumoulin e 26 su Chaves. Il primo italiano è Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida), quarto a 43 secondi di Yates. 
Nelle altre classifiche, Elia Viviani conserva la sua maglia ciclamino ma Maximilian Schachmann (Quick-Step) cede la maglia bianca al ecuadoriano Richard Carapaz (Movistar). 

Nonostante la difficile salita finale, il vincitore della tappa ha tagliato il traguardo con una media oraria di 39,7 km/h. Oggi più che mai il motto di Mirco e di molti altri corridori era “gestione”: per la cronaca, Paperino conclude la tappa insieme a Paolo Simion, in 160° posizione, a 25’18” dal vincitore. Nella classifica generale è 139° a 41’05” dal nuovo leader. 

Sono contento della mia gestione anche se oggi siamo andati fortissimo. Per me l’obiettivo resta di cercare una tappa dove possa arrivare la fuga ed esserci con più energie possibili. 

Dopo una tappa come quella, il recupero si fa con proteine e aminoacidi dopo un bel riso freddo. Poi si aspetta di arrivare in hotel per fare massaggi. Sfortunatamente, il trasferimento sarà poco riposante: arriveremo dopo le 21. 

 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *