GIRO D’ITALIA – Tappa 10

Per la prima tappa dopo il giorno di riposo, gli organizzatori hanno messo in programma la tappa più lunga del Giro. 244 km da percorrere tra Penne, una città ammessa dal 2012 nel club dei Borghi più belli d’Italia e considerata naturale porta di accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e Gualdo Tadino, un comune in gran parte montuoso vicino a Assisi. 

Un tracciato tortuoso nell’Appennino centrale caratterizzato da salite brevi di cui tre classificate GPM: la prima di seconda categoria, la seconda di terza categoria e la terza di quarta categoria. E il finale? Una discesa di 10 km seguita da lunghi tratti rettilinei e pianeggianti. 

Una tappa che ha visto la vittoria di Matej Mohoric: in fuga quasi ogni giorno durante la prima settimana, lo sloveno della Bahrain Merida ha battuto il tedesco della AG2R Nico Denz in volata. Sam Bennett vince la volata del gruppo, di cui non faceva parte Esteban Chaves: l’ecuadoriano ha sofferto di allergia e ha tagliato il traguardo a 25’25” del vincitore, nello stesso gruppo di Mirco. 

Paperino finisce 110°, in un gruppo di altri 50 corridori. Nella classifica generale, è 137°, a 1h49’19” dall’attuale leader, Simon Yates. 

Oggi è stata una tappa impegnativa ma mi sentivo bene. Siamo arrivati a 55 secondi dal primo gruppo ma non siamo riusciti a rientrare. 
Però la mia classifica non ha nessuna importanza. Nel mio caso non ha senso prestare attenzione a questo, non mi importa di migliorare la mia posizione degli anni scorsi. 

Se è meglio andare in fuga ogni giorno per vincere una tappa come l’ha fatto Mohoric? Dipende da corridore a corridore. Anche in base alle caratteristiche. 

Per la tappa di domani penso che Battaglin sia tra i favoriti. Il percorso sarà molto simile alle corse del nord però credo che la condizione fisica sia la cosa fondamentale. 

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