GIRO d’ITALIA – Tappa 12

Alla partenza a Osimo tutti i corridori pensavano che la 12ª tappa del Giro sarebbe stata facile. I 214 km che conducono all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sono del tutto pianeggianti, la scalata dei “Tre Monti” a parte. 

Ma nella Romagna di Marco Pantani, se il gruppo aveva previsto una fuga e previsto di controllarla, sicuramente non aveva previsto di fratturarsi poco prima di riprendere gli ultimi due battistrada, un Mirco eroico accompagnato da Jacopo Mosca (Wilier Triestina). 

Al km 3, i due uomini hanno allungato entrambi con un compagno di squadra: Mirco con Manuel Senni et Mosca con Eugert Zhupa. Hanno percorso la strada statale 16 Adriatica insieme a Marco Frapporti; così la Androni Giocattoli può vantare il merito di aver avuto un corridore in fuga in ogni tappa in linea di questo Giro.

Il gruppo sparpagliato e la pioggia hanno reso la tappa molto più difficile dal previsto e quando gli ultimi fuggitivi sono stati ripresi, alcuni corridori hanno cercato di allungare a turno: Tim Wellens al momento di entrare sul circuito automobilistico, poi Rohan Dennis, Sergio Henao, Matej Mohoric e Carlos Betancur. 

E finalmente è stato Sam Bennett ad alzare le braccia sul traguardo: il velocista irlandese ha anticipato la volata di un gruppo ridotto e ha preceduto Danny Van Poppel (LottoNL Jumbo) e Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida).  Elia Viviani non ha potuto sprintare: il corridore della Quick Step non è mai riuscito a raggiungere il primo gruppo e ha tagliato il traguardo con un distacco di 9’01” sul vincitore. 

Per quanto riguarda Mirco, ha tagliato il traguardo insieme a Jacopo Mosca e Eugert Zhupa, ex-compagni di fuga: sono arrivati con un ritardo di 8’16”. Nella classifica generale, Paperino è 140° a 2h06’54” dal leader. 

La tappa di oggi è stata un po’ pazza ma è venuta dura nel finale per la pioggia. Quando siamo andato in fuga speravamo che possa arrivare, no si sa mai. 

Quando passi ore in testa con solo quattro compagni, nelle prime parti di corsa ci si rilassa un po’ e si fa qualche battuta. Poi si va a tutta. 

Per me, è vero che è stata una bella giornata: oltre alla fuga ho anche potuto passare un po’ di tempo con i miei. Abbiamo parlato un po’ di tutto e come va a casa senza il “papi”.
Se potessi scegliere tra una vittoria di tappa e vedere i miei? Dipende per quanto non li posso vedere (ride). 

Per le prossime tappe non so se andrò di nuovo in fuga, ora prendo giorno per giorno. 

 

 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *