MEMORIAL MARCO PANTANI

Il 14 febbraio di quattordici anni fa moriva a Rimini Marco Pantani. Il nativo di Cesena, vincitore del Giro e del Tour 98 ci lasciava a solo 34 anni. Qualche mese dopo fu creato un memorial dedicato alla memoria del pirata. 

Una corsa nella provincia di Forlì-Cesena il cui vincitore è sempre stato un corridore italiano: Damiano Cunego per la prima edizione nel 2004, Franco Pellizotti nel 2007, Elia Viviani nel 2010 o Diego Ulissi nel 2015. 

E per succedere a Marco Zamparella, i 152 corridori presenti alla partenza a Cesena hanno dovuto affrontare un percorso lungo quasi 200 chilometri (199,8) con un circuito iniziale pianeggiante e un circuito intermedio montuoso – con una salita lunga 4,3 km e del 7% da affrontare tre volte a Montevecchio). 

Un percorso che non ha fatto paura a Davide Ballerini: l’italiano della Androni-Giocattoli ha preceduto il francese David Gaudu (FDJ) e il suo compagno di squadra Francesco Gavazzi sul traguardo a Castrocaro Terme. 

Per Mirco, la seconda partecipazione al Memorial Marco Pantani si è conclusa come la prima: si è ritirato come altri tre compagni di squadra e come altri 96 corridori. 

Per me è stata una giornata difficile. Poi la qualità era molto alta e praticamente erano solo scalatori di punta. 
Ho comunque provato ad andare in fuga ma non è andata in porto. Ho tenuto duro il più possibile ma gli scalatori hanno fatto gara dura. Visto che non era per me una buona giornata, ho deciso di sfilarmi e non strafare. 
Ma ne sono convinto, per la fine stagione tornerò!

E Marco Pantani? Non ero ancora vicino al ciclismo quando gareggiava però ho visto i DVD e i documentari. Diciamo che è un’icona e un idolo indiscusso. 

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