TOUR OF HAINAN – Tappa 3

Da un punto di vista geografico, l’isola di Hainan è divisa in tre parti: una prevalentemente pianeggiante, una collinare e una montuosa. Durante le due prime tappe della tredicesima edizione del Tour di Hainan, i corridori hanno soprattutto percorso le strade della parte pianeggiante. 

Era di nuovo il caso per la terza tappa, tra Chengmai e Qionghai, una città associata al Red Detachment of Women, una truppa di donne soldato che ha resistito alle persecuzioni dei nazionalisti e la cui storia è l’argomento di un racconto poi adattato in balletti e film.

Durante  i 231,8 km – la tappa più lunga – i corridori hanno percorso le lunghe e larghe vie della parte nord-orientale dell’isola prima di arrivare sul circuito finale (due giri). Senza sorpresa, c’è stata una fuga, quella dell’americano Tyler Williams; una fuga controllata, come Mirco l’aveva annunciato ieri, dalla Bardiani che ha di nuovo lavorato per Andrea Guardini. 

Il tregnaghese ha di nuovo trovato più forte di lui: il suo connazionale Manuel Belletti (Androni Giocattoli) si è imposto davanti all’olandese Raymond Kreder (Team UKYO) e la maglia gialla Dylan Page (nazionale svizzera). Per quanto riguarda Guardini, taglia il traguardo in quinta posizione. 

Dylan Page conserva la maglia gialla con due secondi di vantaggio su Manuel Belletti e sei su Raymond Kreder. Ora Mirco è 68° a 16 secondi dal leader. 

La tappa di oggi è andata meglio di quella di ieri anche se speravamo almeno un podio. Gestire un solo uomo in fuga non è facile anche perché a fine stagione le energie sono quelle che sono. Visto il profilo della tappa di domani, ci riproveremo. 

Come sono i tifosi qui? C’è gente lungo il percorso ma soprattutto nei paesi dove sono tutti lì ad applaudire con addirittura le scolaresche. 

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