Mirco introduce la stagione 2019

Prima vittoria da professionista a Rodi (una vittoria di tappa e classifica generale), innumerevoli chilometri in fuga e un lavoro senza compromessi per i suoi compagni di squadra, la stagione 2018 di Mirco è stata ricca. Ma in Colombia, per quanto crudele possa sembrare, tutto o quasi ricomincia da capo.

Ritiro in Spagna

Ma non per nulla Paperino ha fatto di “Mai mollare” il suo motto e ha quindi preparato la nuova stagione come si deve. 

La preparazione è andata bene, senza intoppi fisici. Il ritiro in Spagna ha dato una marcia in più alla preparazione e ha dato buoni risultati. 
Per me è stata una preparazione abbastanza classica. L’unica differenza è che, rispetto agli altri anni, ho cercato di curare l’agilità. 

Ultima rifinitura con il “papi” Gianluca

Una preparazione con in un angolo della testa alcuni obiettivi anche se il programma completo della stagione non è ancora conosciuto. 

Con il discorso inviti, è difficile conoscere il programma preciso ma penso che dopo il Tour Colombia ci vedremo più chiaro. Ho ovviamente già puntato le corse che vorrei fare e so che dipenderà da me. Non sarà facile quindi dovrò mettermi alla prova. 

E con la nuova stagione un nuovo ruolo per Mirco? Arrivato alla Bardiani nel 2016 sarà infatti uno dei più “vecchi” della squadra. 

No, non penso che il mio ruolo sarà diverso quest’anno. Sarò di supporto ai miei compagni e cercherò la fuga giusta ogni volta che mi sarà possibile. Sarà di fatto già il mio ruolo in Colombia. 

Un Tour Colombia (precedentemente Colombia Oro y Paz) nel quale saranno presenti corridori come Chris Froome, Nairo Quintana o Julian Alaphilippe. 

Essendo la prima corsa dell’anno per noi, dobbiamo comunque un po’ rodare. Certamente la qualità è alta. Cercheremo di fare bene nelle volate e per quanto riguarda me andare in fuga e supportare la squadra. 

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