CAMPIONATI ITALIANI STRADA

Con una partenza a Borgo Val di Taro e un arrivo a Compiano, Mirco era quasi a casa per il campionato nazionale su strada. Ma dopo un Giro d’Italia faticoso immediatamente seguito dal Tour of Slovenia, una condizione non al top e delle condizioni meteorologiche difficili, Paperino sapeva che non sarebbe stata una corsa facile.

Basta guardare il numero di partecipanti che hanno tagliato il traguardo per rendersene conto: solo 38 corridori su 127 partenti sono riusciti a percorrere i 227 chilometri al programma.

Su un tracciato del genere, solo gli uomini in forma sono stati capaci di provare qualcosa. Il primo vero attacco è stato quello di Davide Formolo, secondo della Liegi e vincitore di una tappa sulla Volta a Catalunya, a 37 chilometri dal traguardo.

Seguito da Marco Tizza (Amore & Vita – Prodir), il veronese della Bora è riuscito a staccare il suo compagno di fuga. Dietro di loro, Fabio Aru e un piccolo gruppo di inseguitori ha cercato di chiudere il buco, senza successo.

Davide Formolo eredita quindi il titolo di Elia Viviani. Sony Colbrelli (Bahrain) è stato il più veloce della volata dei dodici inseguitori: finisce secondo a 27 secondi da Formolo. Alberto Bettiol (EF Education First), il vincitore del Giro delle Fiandre, completa il podio.

Giovanni Carboni è il primo corridore della Bardiani, 26° a 5’52” da Formolo. Francesco Romano è il secondo e ultimo corridore dei dodici corridori della squadra a tagliare: finisce 35° a 8’33” dal vincitore.

Oggi le condizioni non erano facili ma il percorso era bello. Sono riuscito a fare la mia parte. Ho tirato per 130 chilometri per cercare di tenere fuori dai guai Carboni. Sono quindi piuttosto soddisfatto di come sono andate le cose. 

La vittoria di Formolo non me l’aspettava, no, però sono stracontento, se la merita. 

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