GIRO D’ITALIA – Tappa 10

Per il ritorno alla competizione dopo il giorno di riposo, i corridori del 102° Giro si erano dati appuntamento a Ravenna questo martedì. Una partenza dalla città più importante della Romagna, i cui monumenti paleocristiani sono nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e i cui mosaici sono conosciuti attraverso il mondo, verso Modena, altra città culturale importante oltre ad essere uno dei luoghi più importanti del ben mangiare in Italia.

Una tappa perfettamente piatta nella Pianura Padana promessa ai fuggitivi nella prima parte poi ai velocisti nel finale. Sono stati solo due i coraggiosi a provare di fare arrivare una fuga: Luca Covili (Bardiani) e Sh Hatsuyama (Nippo Vini Fantini). Inutile di dire che non sono riusciti a lottare contro un gruppo controllato dalle squadre di velocisti.

L’ultimo coraggioso è stato Francisco Ventoso, che ha attaccato negli ultimi ettometri, senza successo. E dopo una bruttissima caduta, nella quale fu coinvolto Pascal Ackermann, è un gruppo ridotto di velocisti che ha combattuto per la vittoria.

E abbiamo di nuovo assistito a una grande prima: prima vittoria sul Giro per il francese Arnaud Démare, vincitore della Sanremo nel 2016. Il corridore della FDJ ha ancora costretto Elia Viviani ad un secondo posto. Rüdiger Selig (Bora) completa il podio.

Grazie alla sua vittoria, Démare riesce a recuperare gran parte del suo ritardo su Ackermann nella classifica della maglia ciclamino. Il francese è ora a un solo punto del tedesco.
Conti continua a indossare la maglia rosa, Peters la maglia bianca e Ciccone la maglia azzurra.

Per fortuna, Mirco ha potuto evitare la caduta finale e ha chiuso 88°, nello stesso tempo di Démare. Resta quindi 131° a 54’26” dal leader nella classifica generale.

Devo dire che mi sono sentito abbastanza bene dopo il giorno di riposo. Tranne una ginocchiata per colpa di un salto di catena ai -7, tutto è andato per me oggi.
È vero che omani sarà una delle ultime opportunità di fuga ma ci proverò di sicuro ancora. 

Più generalmente gli obiettivi per la seconda parte del Giro son di aiutare Carboni a riconquistare la maglia bianca. Per riuscire, dovrà centrare una fuga tra giovedì e venerdì e sperare che arrivi. Poi, ovviamente, cercheremo di farci vedere. 

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