GIRO D’ITALIA – Tappa 11

Dalla partenza a Bologna, le tappe del 102° si susseguono e si assomigliano: un tracciato pianeggianti, lunghi tratti rettilinei e quando non è lungo il mare è lungo la via Emilia, come fu il caso nella tappa odierna.

Una nuova opportunità per i passisti con un’anima di fuggitivo di precedere di nuovo il gruppo. Lo hanno fatto gli ormai inseparabili Marco Frapporti, Damiano Cima e Mirco. Partiti al chilometro zero, i tre uomini sono riusciti ad arrivare ai 6 minuti di vantaggio prima che le squadre decidano di controllarli mandando qualche specialista in testa per accelerare il ritmo.

E a un po’ più di 20 chilometri dal traguardo, Paperino e i suoi compagni di fuga sono stati ripresi, lasciando così campo libero alle squadre di velocisti tra cui la Lotto Soudal di Caleb Ewan.

A Novi Ligure, la città per non dire la patria di Fausto Coppi, l’australiano ha bissato il successo della tappa 8. È stato più veloce di Arnaud Démare, Pascal Ackermann ed Elia Viviani.
Il francese della FDJ, grazie al suo secondo posto e ai qualche punto vinto nei TV, riesce a indossare la maglia ciclamino.

Nelle altre classifiche, Conti è sempre in rosa, Peters in bianco e Ciccone in azzurro.

Dopo 196 altri chilometri di fuga, Mirco ha concluso la tappa 130° a 41 secondi dal vincitore. Nella classifica generale è 131° con 55’04” di ritardo su Conti. 

Da domani ci saranno meno tappe facili ma oggi, in fuga, volevo andarci sia per farmi vedere all’attacco che per ringraziare i miei tifosi del loro sostegno. Molti erano presenti alla partenza a Carpi ed erano anche presenti sul percorso.
È vero che succede raramente che una fuga arrivi però c’è sempre una possibilità che possa arrivare e se succede puoi giocarti una vittoria! In più ci sono varie classifiche minori a puntare. 

E devo dire che il Giro non è come l’avevo immaginato quando ero giovane, è molto più grande! È uno spettacolo puro: vedere gente che sta ore ad aspettare che passiamo è quasi commovente. 

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