GIRO D’ITALIA – Tappa 11

Dopo l’omaggio a Gino Bartali con la grande partenza a Gerusalemme, gli organizzatori hanno voluto rendere un altro omaggio, a Michele Scarponi. Dopo aver preso il via a Assisi, i corridori hanno proseguito il cammino nell’Appennino centrale verso Filottrano, dove risiedeva e dove ha trovato la morte il vincitore del Giro 2011. 

Una tappa caratterizzata dalla scalata di alcuni muri tipici della zona e che presentano delle somiglianze con quelli che si incontrano nelle corse del nord. E una tappa resa ancora più difficile dall’andatura altissima adottata dal gruppo. 

Non abbastanza per far paura a Luis Leon Sanchez, ex-compagno dell’Aquila di Filottrano, e Alessandro De Marchi (BMC), andati in fuga al km 31. Una fuga che non voleva mancare Mirco: Paperino ha contrattaccato insieme a Fausto Masnada ed è riuscito a raggiungere gli uomini al commando al km 45, qualche chilometro dopo il corridori della Androni Giocattoli. I battistrada sono finalmente stati cinque grazie al rientro di Alex Turrin al km 49. 

Sfortunatamente per Mirco il finale esplosivo e il ritmo elevato sono stati fatali: quando Turrin e lui hanno perso qualche metro, Sanchez, De Marchi e Masnada non hanno aspettato e gli due uomini sono stati ripresi a un po’ più di 16 km dal traguardo. Destino identico per i loro compagni di fuga, ripresi ai -5. 

malgrado gli attacchi di Zdenek Stybar e Tim Wellens, è di nuovo Simon Yates a imporsi. Il britannico precede Tom Dumoulin e Davide Formolo; grazie agli abbuoni e ai distacchi conforta la sua maglia rosa. E Mirco, non è deluso di come sono andate le cose? 

No, deluso no. Sapevo che lo strappo di Filottrano era l’ostacolo più grande, visto anche i miei compagni di fuga. 
Abbiamo potuto notare di nuovo oggi che questo Giro è molto tirato. Ma tutte queste fatiche credo che l’ultima settimana si sentiranno. 

Era anche una tappa particolare con l’omaggio a Michele Scarponi: era un simbolo per tutti noi corridori. Purtroppo io non ci ho mai parlato. 

E come la vedo per le prossime due tappe? Saranno tappe del tutto pianeggiante quindi penso che ci saranno fughe – forse con me –  sotto controllo e volate di gruppo.

Per la cronaca, Mirco taglia il traguardo al 106° posto, a 9’10” dal vincitore, in un gruppo di 45 altri corridori. Nella classifica generale è 136° a 1h58’39” dal leader. 

 

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