GIRO D’ITALIA – Tappa 14

Gli organizzatori del 102° Giro hanno riservato ai corridori un percorso un po’ pazzo con una continua alternanza di tappe lunghe e tappe breve. Dopo i 196 chilometri tra Pinerolo e Ceresole Reale, una tappa di “solo” 131 chilometri era programmata questo sabato.

Ma tra Saint-Vincent e Courmayeur, i partecipanti hanno trovato di fronte a loro due salite di prima categoria, due di seconda categoria e una di terza categoria, l’ultima per arrivare nella stazione sciistica francese.

Una tappa durante la quale i favoriti si sono di nuovo attaccati e durante la quale Giulio Ciccone ha deciso di confortare la sua maglia azzurra. Una tappa al termine della quale l’ecuadoriano Richard Carapaz ha vinto la sua terza tappa in solo due partecipazioni al Giro. Il corridore della Movistar diventa il primo dell’Ecuador a indossare la maglia rosa, con sette secondi di vantaggio su Roglič.
È l’unico cambiamento nelle diverse classifiche.

In questo tappone, Mirco è riuscito a finire con un gruppo di 19 corridori a 29’12” dal vincitore. È 122° nella classifica generale con 2:11’33” di ritardo su Carapaz.

Oggi è stata una delle tappe peggiori quindi sono contento di averla finita. In una tappe come quella di oggi, per quelli come me che devono gestire “solo” il tempo massimo, bisogna calcolare poco e e tenere duro fin che si stacca il gruppo un po’ più numeroso. 
E nel gruppetto, si cerca sempre quelli più esperti: quest’anno sono Démare, Guarnieri e Ackermann. 

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