GIRO D’ITALIA – Tappa 18

Verona è sempre più vicina però il Giro non è ancora finito. E prima di affrontare due tappe di montagna e una crono che potrebbero essere decisivi, i corridori hanno trovato una tappa di pianura praticamente tutta in discesa.

222 chilometri tra Valdaora e Santa Maria di Sala con due salite facili seguite da lunghe discese a favore dei passisti. E chi meglio di Damiano Cima e Mirco per sfidare il gruppo sulle strade venete. I due italiani sono stati accompagnati nella loro avventura dal tedesco Nico Denz. 

E chi avrebbe potuto immaginare che con solo due minuti di vantaggio a una sessantina di chilometri del traguardo i tre battistrada sarebbero potuti arrivare alla fine.

Però con tre minuti di vantaggio ai -25 e due ai -15, hanno cominciato a crederci. E nonostante il lavoro delle squadre di velocisti, i tre coraggiosi non hanno mollato. Sentendo il soffio del plotone, Denz ha voluto anticipare ma Mirco ha chiuso il piccolo buco e ha offerto a Cima un’opportunità di giocarsela in una volata a due.

Tuttavia il coraggio e la perseveranza di Paperino non sono stati sufficienti e solo Cima è riuscito a resistere ad Ackermann. L’italiano della Nippo Vini Fantini si offre una bella vittoria per la sua prima partecipazione al Giro. Finalmente, Mirco taglia il traguardo decimo.

Sicuramente le energie di ieri spese oggi si sono fatte sentire. Sapevo che Cima era più veloce e quando ho visto il gruppo ho corso almeno per fare secondo. 

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