GIRO D’ITALIA – Tappa 4

Al programma della quarta tappa, una lunga strada da Nord a Sud tra Toscana e Lazio. 235 km prevalentemente pianeggianti per portare i corridori da Orbetello (GR) a Frascati (RM), rinomata per le sue Ville Tuscolane.

Un tracciato lungo le strade maremmane favorevole a una fuga. Un’occasione colto da Mirco, Marco Frapporti (Androni Giocattoli) e Damiano Cima (Nippo Vini Fantini), tutti e tre già in fuga durante la seconda tappa, tra Bologna e Fucecchio. 

Gli attaccanti hanno collaborato e si sono dati il cambio per 215 chilometri prima che Frapporti decidesse di accelerare. Mirco è riuscito a seguirlo e in due hanno resistito al ritorno del gruppo fino ai -10.

La fine della tappa è stata caratterizzata da una caduta che ha coinvolto buona parte del gruppo e dei favoriti tra cui Elia Viviani, Vincenzo Nibali e Tom Dumoulin, arrivato dolorante a Frascati.

Alla fine è stato Richard Carapaz a imporsi. L’ecuadoriano della Movistar è riuscito a creare un distacco sufficiente con Caleb Ewan (Lotto Soudal), Diego Ulissi (UAE), Pascal Ackermann (Bora) o Arnaud Démare (FDJ).
Non coinvolto nella carambola, Primož Roglič conforta la sua maglia rosa e possiede ora 35 secondi di vantaggio su Simon Yates (Mitchelton-Scott) e 39 su Vincenzo Nibali (Bahrain).

Mirco taglia il traguardo a 5’41” dal vincitore, insieme a Lorenzo Rota e Enrico Barbin. 117° della tappa, è 135° nella classifica generale, a 15’42” da Roglič.
Grazie ai punti dei TV è 12° nella classifica a punti (18 punti). Si aggiungono anche due punti nei GPM.

Oggi è stata una bella tappa, sono abbastanza contento. Ai -50 ci abbiamo creduto però ai -20, quando il vantaggio è andato a 2 minuti con il gruppo che controllava, abbiamo capito che non ce la farebbe. Forse sarebbe stato possibile farcela con qualche corridore in più ma allora il gruppo non avrebbe lasciato 12 minuti. 

Adesso bisogna vedere di recuperare queste sfacchinate ma le gambe sembrano bene quindi vedremo cosa succede nei prossimi giorni e come recupero. 

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