GIRO D’ITALIA – Tappa 8

La centoduesima edizione del Giro d’Italia è senza dubbio all’insegna dell’acqua: quando non viene dal cielo, viene dal mare, di cui i corridori avranno “approfittato” spesso durante il primo terzo della corsa.

Al programma dell’ottava tappa, una bella passeggiata di 239 chilometri, la tappa più lunga di quest’edizione, tra Tortoreto Lido e Pesaro. E per approfittare delle bellezze della costa Adriatica, Marco Frapporti e Damiano Cima hanno deciso di uscire di nuovo dal gruppo, senza Mirco questa volta.

Difficile però di resistere a un branco di corridori affamato di vittorie. Hanno perso secondo dopo secondo le cinque minuti di vantaggio e a una trentina di chilometri di Pesaro, il gruppo era di nuovo compatto.

E nel centro balneare marchigiano, un secondo corridore ha vinto la sua prima in un Grande Giro, l’australiano Caleb Ewan. Il corridore della Lotto Soudal è stato più forte di Elia Viviani e Pascal Ackermann. Se nessun italiano ha vinto in volata in otto tappe, si nota che erano in sei nella top 10.

Ackermann conserva comunque la sua maglia ciclamino. Conti fa lo stesso con la maglia rosa, Carboni con la maglia bianca e Ciccone conforta la sua maglia azzurra.

Mirco taglia il traguardo in un gruppo di undici corridori (122°) a 6’48” dal vincitore. Il suo ritardo sul leader, Valerio Conti, è ora di 50’55” (131°).

Oggi era una tappa di transizione e il nostro ruolo era di proteggere la maglia bianca di Carboni. L’abbiamo fatta e siamo quindi soddisfatti. 

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