GRAN PIEMONTE

Seconda corsa del trittico d’autunno, il Gran Piemonte è stato creato nel 1906 e ha visto i corridori imporsi 81 volte sulle 101 prime edizioni. Da Giovanni Gerbi (3) a Fabio Aru, passando per Costante Girardengo (3), Alfredo Binda (2), Gino Bartali (3), Felice Gimondi (2) e Eddy Merckx, hanno tutti aggiunto il loro nome al palmares. 

E per succedere a Fabio Aru, erano numerosi a Raccongi, pronti a percorrere i 191 chilometri di un tracciato in maggior parte pianeggiante ma sinuoso. Per raggiungere il traguardo a Stupinigi, i corridori hanno anche dovuto affrontare cattive condizioni meteorologiche, il che spiega perché solo 85 partecipanti sui 121 partenti hanno tagliato il traguardo. 

Il primo ad averlo fatto è stato Sonny Colbrelli, sempre a suo agio quando piove. L’italiano della Bahrain-Merida ha anticipato la volata per imporsi davanti al francese Florian Sénéchal (Quick Step) e l’italiano Davide Ballerini (Androni Gioccatoli). L’ex-corridore della Bardiani vince la sua ultima corsa della stagione dopo aver vinto  la 4ª tappa del Dubai Tour, la 3ª tappa del Tour de Suisse e la Coppa Bernocchi. Può anche continuare a vantarsi di non avere mai perso una volata sotto la pioggia. 

Come annunciato, Mirco ha di nuovo lavorato per la squadra e soprattutto per Andrea Guardini, che finisce 8°. 

Paperino ha tirato forte tutto il giorno: prima per controllare la fuga e poi, negli ultimi chilometri, per mettere le frecce verdi al comando: una tattica coraggiosa che si è sfortunatamente conclusa con una scivolata in una rotatoria. 

Oggi, le sensazione erano davvero buone, quindi è un peccato per la caduta. Non mi piace molto correre sotto la pioggia ma con queste condizioni comunque vado bene. 

Per me, era l’ultima corsa della stagione in Italia. Se devo fare il mio bilancio, penso che è buono, anche se ho fatto molto meno corse rispetto all’anno scorso. Quindi forse l’anno scorso ho raccolto un po’ di più ma ho avuto più opportunità. I risultati più belli li ho avuti alla Tirreno l’anno scorso. 

Adesso mi concentro sulla mia ultima corsa a Hainan: il mio programma sarà normale ma non troppo intenso perché, essendo a fine stagione, le energie sono quelle che sono. Sarò concentrato al massimo per dare il meglio ma anche contento di aver finito perché alla fine hai voglia di staccare. 

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