TIRRENO-ADRIATICO – Tappa 5

Il comune di partenza della tappa odierna, Colli al Metauro, è stato istituto il 1° gennaio 2017 dalla fusione di tre comuni. Un comune anche conosciuto per essere attraversato da una delle più celebri strade consolari, la via Flaminia. 

E per arrivare a Recanati, noto per aver dato i natali al famoso poeta Giacomo Leopardi, i corridori hanno dovuto affrontare un tracciato impegnativo, in particolare nella parte finale, un circuito di tre giri con quattro scalate del Muro di Porta d’Osimo e tre scalate di quello di San Pietro (pendenza massima del 20%). 

Una tappa dei Muri che non ha fatto scoraggiato alcuni corridori di andare in fuga. Un gruppo di battistrada del quale era sfortunatamente assente Mirco

E dopo 180 chilometri, il più forte è stato Jakob Fuglsang. Il danese della Astana si è imposto in solitaria e ha dedicato la sua vittoria al suo ex-compagno di squadra, Michele Scarponi. 
Il britannico Adama Yates è arrivato con 40 secondi di ritardo su Fuglsang ma conserva la sua maglia azzurra di leader e indossa anche la maglia arancione della classifica a punti. 

Mirco, arrivato al 118° posto e con 26’06” di ritardo sul vincitore, perde quindi la maglia arancione.
Nella classifica generale, è 119° a 59’50” dal leader mentre nella classifica a punti è 4° con 21 punti – Yates (27) e 1°, Fuglsang (22) è 2° e Roglic (22) 3°. 

Sono un po’ deluso ma purtroppo non siamo riusciti a centrare la fuga oggi. È difficilmente spiegabile, spesso le fughe oltre che di gambe sono una roulette purtroppo oggi si sentiva anche la fatica. 
Ora, bisogna solo pensare che per prendere la maglia, bisogna andare in fuga a tutti i costi e idealmente con un compagno. 

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