TIRRENO-ADRIATICO – Tappa 7

San Benedetto del Trono era teatro dell’ultima tappa della 54ª edizione della Tirreno-Adriatico. Una crono individuale di 10 chilometri che conclude la corsa dei due mari dal 2011. 

Una tappa sotto pressione sia per la maglia azzurra di leader che per la maglia arancione della classifica a punti. 

Per la prima, Adam Yates non è riuscito a resistere a Primoz Roglic. Lo sloveno della Jumbo-Visma ha messo 26 secondi in meno del britannico per percorrere i due rettilinei lungo l’Adriatico: sufficiente per vincere il Tridente visto che Yates aveva 25 secondi di vantaggio prima delle partenza. 
Roglic finisce quindi con un secondo di vantaggio su Yates e 30 su Jakob Fuglsang

Per la seconda, la maglia arancione, i 31 punti di Mirco sono stati sufficienti. Dopo la maglia al Giro di Rodi l’anno scorso e la maglia rossa dei GPM al Tour of Turkey nel 2017, Paperino porta a casa una nuova maglia distintiva.
È anche una bella rivincita per il Luzzarese dopo aver dovuto lasciare la maglia a Peter Sagan per due punti due anni fa. 

Per la cronaca, la crono è stata vinta dal belga della Lotto Soudal, Victor Campenaerts – che cercherà di battere il record dell’ora in aprile. Alberto Bettiol (Education First) e Jos Van Emden (Jumbo-Visma) completano il podio. 

La soddisfazione è immensa e quasi surreale. Non ci credevo, e non ci ho creduto fino agli ultimi 500 metri di Yates.
Eravamo nell’ammiraglia con Roberto Reverberi e Paolo Barbieri, guardando la diretta sulla TV e quando ha tagliato il traguardo siamo esplosi di gioia. 

Una grande soddisfazione e delle emozioni condivise dai famigliari di Mirco. 

Giulia (moglie): È stata un’emozione grande. Per tutti i sacrifici che fa lui ma anche per i nostri. Averlo lontano è difficile ma la soddisfazione di oggi ripaga di tutto. 
Ho visto la tappa al lavoro con una mia collega: quando abbiamo capito che aveva vinto la maglia, abbiamo pianto in due – anzi in quattro perché la mia amica aspetta gemelli. 
E Leonardo? Ha sempre detto che suo papà avrebbe vinto.

Mariangela (madre): Io e mio marito eravamo sul traguardo ad aspettare la fine della crono sapendo che non era facile raggiungere l’obiettivo ma consapevoli che Mirco aveva fatto tanto ed eravamo contenti che per tre giorni aveva portato la maglia. 
Poi, al termine della crono di Yates, siamo esplosi di gioia e ci siamo goduti un po’ commossi la vestizione ufficiale e definitiva della maglia. 
Inoltre, il regalo è bellissimo e doppio per la festa del papà.

Gianluca (padre): Sono commosso della prestazione di Mirco e sono molto felice per lui e tutto quello che fa per questo sport. Poi mi ha fatto il regalo più bello giusto per la festa del papà. 

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