TOUR OF SLOVENIA – Tappa 5

Parte della provincia italiana di Lubiana tra il 1941 e il 1943, Trebnje (Trebegne in italiano) è un comune dominato da un antichissimo castello. Lo scenario ideale per accogliere la partenza dell’ultima tappa del ventiseiesimo Tour of Slovenia.

Una tappa in teoria riservata ai velocisti con “solo” due salite di terza categoria lungo i 167,5 chilometri per Novo Mesto (Nuova Città in italiana), una città situata a metà strada tra Lubiana e Zagabria.

Ma tra i 111 corridori presenti alla partenza 11 non hanno voluto accontentarsi di assistere alla probabile volata da spettatori e hanno quindi deciso di andare in fuga. Un gruppo troppo ampio per il plotone. Ha invece dato il permesso a Przemysław Kasperkiewicz, Žiga Horvat, Charles Planet e Umberto Marengo di farlo. L’italiano della Neri Sottoli è stato il primo a farsi riprendere: ha preferito fermarsi e aspettare il gruppo.

La pioggia slovena non ha dissuaso gli altri tre di continuare come non ha dissuaso altri di contrattaccare una volta che i battistrada furono ripresi. Novak, Katrašnik, Hill e di nuovo Marengo hanno provato a loro volta di anticipare la volata raggiunti nella loro impresa da un gruppo di una ventina di corridori.

Finalmente è questo gruppo che si è giocato la vittoria è il più forte è stato Giacomo Nizzolo. L’italiano della Dimension Data precede Luka Mezgec (Mitchelton) e Shane Archbold (BORA).

Da parte sua, Diego Ulissi vince il suo secondo Tour of Slovenia dopo quello del 2011. Giovanni Visconti (Neri Sottoli) e il russo Aleksandr Vlasov (Gazprom-Rusvelo) completano il podio.
Luka Mezgec si aggiudica la maglia a punti, Aleksandr Vlasov la maglia dei GPM e Tadej Pogačar la maglia di miglior giovane.

La Bardiani conclude la corsa con un bel sesto posto di Vincenzo Albanese nell’ultima tappa. Daniel Savini è la prima freccia verde nella classifica generale; il lucchese finisce 19° a 11’22” da Ulissi e ottiene un bel secondo posto nella classifica dei migliori giovani.

Mirco taglia il traguardo dell’ultima tappa al 51° posto in un gruppo importante composto tra l’altro di Mark Cavendish e Davide Rebellin. Nella classifica generale, finisce 50° a 42’31” dalla maglia verde, Ulissi.

Dopo l’ultima tappa sto bene ma non benissimo. Mi dispiace non essere rimasto attaccato ai 25 corridori davanti. Però sapendo che non ero al 100% relativizzo. Abbiamo cercato di supportare Albanese. 

Più generalmente, speravo di stare un po’ meglio. È a prima volta che tiro dritto dopo il Giro e non è stato facile. Ho comunque dato il massimo anche se non sono al top. Ora ho ancora due appuntamenti con l’italiano cronometro mercoledì prossimo e l’italiano strada domenica. Poi normalmente stacco e riprendo con le gare a fine luglio.

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